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Fiscalità fondi comuni e fondi pensione aperti

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La fiscalità dei Fondi Comuni

Regime di tassazione dei fondi comuni di investimento italiani
Fino al 30 giugno 2011 i fondi comuni sono stati soggetti ad imposta sostitutiva del 12,50% sul risultato della gestione. A partire dal 1° luglio 2011 la tassazione è stata posta in capo ai singoli partecipanti al momento della percezione dei proventi. La ritenuta fino al 31 dicembre 2011 è stata del 12,50%.
Dal 1° gennaio 2012 la ritenuta fiscale su tutti i redditi di capitale e redditi diversi di natura finanziaria è aumentata dal 12,50% al 20%.
Visualizza i valori di Quota al 30 giugno 2011 >

Cosa cambia a partire dal 1° luglio 2014
Il D.L. n. 66 del 2014 ha stabilito un aumento dell’aliquota dal 20% al 26% sui proventi realizzati a decorrere dal 1° luglio 2014 in sede di rimborso, cessione o liquidazione delle quote.
Sui proventi realizzati a partire dal 1° luglio 2014 e riferibili ad importi maturati al 30 giugno 2014 si applica ancora l’aliquota del 20%,
Sui proventi realizzati a partire dal 1° luglio 2014 e riferibili ad importi maturati successivamente al 30 giugno 2014 si applica l’aliquota del 26%.
La tassazione a cui sono soggette le cedole pagate da taluni fondi comuni, dipende dalla data di messa in pagamento delle stesse. Fino al 30 giugno 2014 sono assoggettate a ritenuta del 20% (nella misura in cui le stesse rappresentino distribuzione di proventi), successivamente a tale data al 26%, indipendentemente dal periodo di maturazione dei proventi.

 

La fiscalità dei fondi pensione aperti

La previdenza fiscale integrativa è soggetta a numerosi vantaggi fiscali in diverse fasi.

1

La contribuzione

Puoi dedurre dall'imponibile Irpef fino a 5.164,57 euro l'anno, con un risparmio fiscale che oscilla tra i 1.187 euro e i 2.220 euro. Se sei un lavoratore dipendente, tra gli importi deducibili dall'imponibile IRPEF rientrano anche i contributi versati dal tuo datore di lavoro.

2

I rendimenti

A partire dal gennaio 2015 i fondi pensione sono soggetti ad un’imposta sostitutiva del 20% sul risultato maturato.  La tassazione effettiva dei redditi riferibili ai titoli pubblici italiani ed esteri equiparati resterà al 12,5%. E’ previsto inoltre un credito d’imposta pari al 9% del risultato maturato, al netto dell’imposta sostitutiva dovuta, da attività di carattere finanziario a medio o lungo termine (che saranno individuate con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze).

3

Le prestazioni

La prestazione, sia in forma di rendita che in capitale è soggetta all'aliquota definitiva del 15% sui redditi non tassati in precedenza, mentre il TFR lasciato in azienda al momento della cessazione del rapporto di lavoro subisce una tassazione con un’aliquota minima IRPEF a partire dal 23%.

In più, le partecipazioni protratte nel tempo ai fondi pensione aperti vengono premiate con una riduzione dello 0,30% per ogni anno successivo al quindicesimo.
Lo “sconto” può arrivare fino al 6%: un’evidente convenienza fiscale a seguito di una lunga permanenza nel Fondo.
I benefici fiscali possono essere sfruttati facendo aderire anche i familiari a carico, compresi quelli che non percepiscono reddito (casalinghe, figli minori, studenti); in questo caso i contributi versati saranno deducibili dal reddito del dichiarante.

 

Per maggiori informazioni sulla fiscalità dei fondi pensione visita le pagine dedicate

Vantaggi fiscali per lavoratori e privati >

Vantaggi fiscali per aziende >


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