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Barcolana 51

Oltre mezzo secolo di sfide, di uomini e di mare. Sono questi gli elementi che hanno reso la Barcolana più di una regata. Dopo i successi degli ultimi due anni, partecipiamo alla 51ma edizione della storica regata di Trieste con una nuova imbarcazione, costruita secondo i più innovativi concetti di tecnologia e sostenibilità. Perché quando si naviga rispettando il mare, vincono tutti e non solo chi taglia per primo il traguardo.

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Forse non tutti sanno che...

La Regata Coppa d’autunno

La Barcolana è nata nel 1969 per iniziativa della Società Velica di Barcola e Grignano e deve il suo nome completo di Regata Coppa d'Autunno Barcolana al fatto che da sempre si tiene nella seconda domenica di ottobre, a conclusione della stagione del circolo velico. Alla prima edizione parteciparono 51 imbarcazioni, tutte di circoli velici triestini, e al traguardo arriva primo "Betelgeuse" del cap. Piero Napp.

credits: Barcolana

La bora: l’ospite di onore

La bora, il famoso vento di provenienza nord/nord-est, che soffia con particolare intensità specialmente verso l'Alto e Medio Adriatico è spesso protagonista della Barcolana. Le statistiche dei meteorologi dicono che a Trieste, nel mese di ottobre, ci sono tredici giornate di bora. In calendario la seconda domenica di ottobre la Barcolana ha quindi una possibilità su tre di essere disputata sotto raffiche di bora, cosa che accadrà per la prima volta nel 1972 e tante altre volte negli anni successivi, anche con grande intensità.

Il primo record: 100 partecipanti

Nel 1974, per la prima volta nella sua storia, la Barcolana raggiunge i 100 partecipanti. Vincitore dell’edizione è Kaiten, l’imbarcazione di Gianni Zalukar, imprenditore croato, con un equipaggio di talenti guidato dall’olimpionico Sergio Furlan. Successivamente, il Kaiten tenta altre volte la vittoria alla Coppa d’Autunno, come si chiamava ancora all’epoca, ma viene infine trasformata in una barca da crociera in teak, con due frigoriferi e bagno con doccia, e terminerà la sua carriera in tranquille navigazioni familiari tra Istria e Dalmazia.

credits: Barcolana

E sul molo si brinda con la birra

Nel 1980 si registra la prima vittoria non italiana alla Barcolana, grazie all’impresa di Rudolf Hoffmeister, un appassionato di vela tedesco, che decide di provare la regata più aperta al mondo e si impone su equipaggi più blasonati come il favoritissimo “El Cid” e il nuovissimo “White Shadow”. Alla vittoria sul molo si festeggia con boccali di birra e con la consacrazione della caratura internazionale della manifestazione.

credits: Saily.it

Uno sport finalmente popolare

Il 1983 verrà ricordato come l’anno della partecipazione dell’Italia alla Coppa America, con l’iconica barca “Azzurra” che vincerà 25 delle 49 regate disputate. Grazie a questo storico evento, la Barcolana raggiunge e supera i 500 partecipanti e, per la prima volta, la vela diventa uno sport meno elitario e più popolare, cosa che, precedentemente, accadeva solo una volta l’anno e solo a Trieste.

credits: Barcolana, Studio Borlenghi

Il Moro di Venezia

Nel 1986, per la prima volta, partecipa alla Barcolana il Moro di Venezia e ad impugnare il timone in un’affollata edizione con 639 equipaggi, è lo stesso Raul Gardini. Come è noto, il Moro di Venezia vincerà la Barcolana tre volte: nel 1987, nel 1989 e nel 1992: anno storico in cui il medesimo consorzio avrebbe vinto la Louis Vuitton Cup acquisendo il diritto a contendere la Coppa America.

credits: Giornale della Vela

Il bicchiere di vino della pace

La particolare condizione della partecipazione alla Barcolana, che consente a dilettanti e a professionisti di regatare in un’unica manifestazione, ha reso possibile curiosi “incidenti”. E’ il caso del 1987, quando sulla linea di partenza gli equipaggi si trovano tutti con “mure a sinistra” e davanti allo scafo del Moro di Venezia si presenta improvvisamente con “mure a dritta”, e quindi con diritto di precedenza, un barchino di otto metri, pilotato da Livio Lonzar, detto Gesù Bambino perché era l’unico lavoratore del porto di Trieste che non bestemmiava mai. Vista la pericolosità della manovra, che rischierebbe di colpire almeno una mezza dozzina di imbarcazioni che stanno attorno, il Moro decide di non virare e quindi tocca a Lonzar “dare acqua”. Il velista minaccia una protesta proprio contro il Moro che vincerà battendo anche il record del percorso: un’ora e 48 minuti. Per la cronaca: la protesta terminerà il suo corso senza essere inoltrata alla Giuria, davanti ad un bicchiere di vino.

credits: Saily.it

1.000 vele su Trieste

Nell’edizione del 1993 della Barcolana partecipano per la prima volta, oltre 1.000 equipaggi. Vincitore dell’edizione dell’epoca, lo scafo “Fanatic” vera star della regata, vincitore di tre edizioni tra il 1990 ed il 1994.

credits: Barcolana, Studio Borlenghi

La barca dei record

Il record di vittore come skipper alla Barcolana, appartiene a Neville Crichton, miliardario neozelandese, importatore di Alfa Romeo e altri marchi automobilistici in Australia. A 29 anni gli viene diagnosticato un cancro alla gola, esperienza che gli lascia, primo al mondo, un sintetizzatore di voce impiantato nel petto. Questo particolare non gli impedisce di partecipare alla regata con una barca Chiamata “Alfa Romeo” come timoniere, anche a costo della sua stessa incolumità: una eventuale caduta in mare infatti gli sarebbe fatale. Crichton vincerà cinque edizioni della Barcolana in sei anni, prima di vendere lo scafo a Igor Simcic, che lo evolverà in Esimit Europa 2 e con il quale trionferà in altre cinque edizioni dal 2010 al 2014.

credits: Saily.it

Dalla Coppa America alla Barcolana

Nel 2008 per la prima volta, una barca che ha partecipato alla Coppa America, si iscrive alla Barcolana. E’ il caso di Shosholoza, team italo-sudafricano, che chiude incredibilmente una edizione di bonaccia al terzo posto assoluto, ma conquistando il cuore dei triestini.

credits: Barcolana, Studio Borlenghi

I fratelli Benussi: triestini DOC

Nel 2017 vince ancora, dopo l’affermazione del 2016, l’equipaggio di Furio e Gabriele Benussi, sull’imbarcazione Spirit of Portopiccolo. La barca, sponsorizzata tra gli altri da Arca Fondi SGR, vince in 1 ora, 12 minuti e17 secondi.

credits: Barcolana, Studio Borlenghi

2.869 barche: è record del mondo!

Nel 2018 si raggiunge il record di partecipanti e, puntuale, arriva la prestigiosa certificazione. Il 14 ottobre, il Guinness dei Primati ha certificato che la “Barcolana di Trieste è, con 2.689 partecipanti, la più grande regata al mondo”. Vincitore, ancora una volta, è stato Spirit Of Portopiccolo, la barca sponsorizzata da Arca Fondi SGR.

credits: Barcolana, Studio Borlenghi

RASSEGNA

La vela Made in Italy alla conquista del mondo

Il "Fast & Furio Sailing Team" nel 2021 proverà ad accaparrarsi il Grande Slam della vela d'altura, ovvero a partecipare con chances di vittoria alle quattro mitiche regate Giraglia, Fastnet, Middle Sea Race e alla Sydney – Hobart. Nessuno in uno stesso anno ha mai tentato un’impresa simile.
Furio Benussi e il suo equipaggio, insieme al suo sponsor Arca Fondi SGR con cui ha già vinto le ultime due edizioni della Barcolana, tenterà di battere anche questo record.

Scendiamo in campo per difendere il mare

One Ocean presente alla Barcolana 50+1 con il team defender Fast Furio. Domenica 13 ottobre, Riccardo Bonadeo nel suo ruolo di Vicepresidente della One Ocean Foundation, sarà a bordo di Arca SGR per la 51" edizione della Barcolana. 

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