Un albero ci salverà
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Sostenibilità

Un albero ci salverà

Oggi gran parte della popolazione mondiale vive nelle città, comunità destinate sempre di più a crescere tanto che, secondo una stima dell’ONU, entro il 2050 più di due terzi del mondo sarà costituito da abitanti urbani. Cosa fare? Come arginare la deriva delle città? Il verde urbano è uno degli elementi principali per rendere le nostre città “sane” e non solo da un punto di vista ambientale ma anche sociale: numerosi sono infatti i benefici che la presenza di alberi in città possono portare sia in ottica di riqualificazione dei luoghi sia per la qualità della vita di ogni singolo abitante.

È nelle città che si gioca la sfida più importante per costruire un futuro sostenibile ed è da qui che è fondamentale agire per tutelare il nostro pianeta, perché i centri urbani così come li conosciamo sono i grandi “malati” della Terra che necessitano di cure urgenti

Le metropoli sul banco degli accusati

Oggi gran parte della popolazione mondiale vive nelle città, comunità destinate sempre di più a crescere tanto che, secondo una stima dell’ONU, entro il 2050 più di due terzi del mondo sarà costituito da abitanti urbani. Il grande sviluppo di questi luoghi dipende in gran parte dal fatto che le città rappresentano il fulcro delle economie di un Paese. Circa l’80% delle attività produttive e dei servizi, infatti, si trovano all’interno degli agglomerati urbani. Allo stesso tempo però si tratta di aree che portano con sé il peso di un’impronta ecologica enorme. Nonostante, infatti occupino solo il 3% della superficie terrestre si stima che siano responsabili del 60-80% del consumo energetico e del 75% delle emissioni di carbonio (ONU).

Viviamo in città inquinate e senza ossigeno

Oggi le città sono ostaggio dell’inquinamento, generato principalmente dalla circolazione dei veicoli, dal riscaldamento domestico e dalle attività industriali. Nel nostro Paese, ad esempio, secondo il report Mal’Aria di Città 2021 di Legambiente su 96 capoluoghi di provincia analizzati nel 2020 ben 35 sono andati oltre i limiti stabiliti dalla legge per la concentrazione giornaliera di polveri sottili e 60 hanno fatto registrare una media annuale di Pm10 superiore ai limiti indicati dall’OMS a tutela della salute dei cittadini. Ma i problemi non finiscono qui.

I cambiamenti climatici ci mettono sotto scacco

Alluvioni, intense ondate di calore, trombe d’aria sono solo alcuni degli eventi metereologici estremi che sempre più frequentemente e con maggiore intensità si abbattono sui nostri centri urbani. Nel report “Il clima è già cambiato”, elaborato dall’Osservatorio Città Clima, si evidenzia come negli ultimi 10 anni in Italia ci sono stati 946 fenomeni metereologici estremi in 507 Comuni. Prendendo in considerazione soltanto i primi 10 mesi del 2020, si sono verificati 86 allagamenti per via delle piogge intense e 72 trombe d’aria, con un forte aumento rispetto al 2019.


Il futuro nelle Green Cities 

Cosa fare? Come arginare la deriva delle città? Il verde urbano è uno degli elementi principali per rendere le nostre città “sane” e non solo da un punto di vista ambientale ma anche sociale: numerosi sono infatti i benefici che la presenza di alberi in città possono portare sia in ottica di riqualificazione dei luoghi sia per la qualità della vita di ogni singolo abitante.

Gli alberi combattono l'inquinamento e…

Come prima cosa gli alberi nelle aree urbane donano aria pulita. Grazie al processo di fotosintesi clorofilliana le piante assorbono anidride carbonica e rilasciano ossigeno agendo come filtri naturali, contribuendo, inoltre, alla cattura del particolato atmosferico e delle altre sostanze inquinanti che sono tra le principali minacce alla salute dell’uomo. Come avviene questo processo? La presenza di piccoli pori sulle foglie e sulla struttura della pianta fa sì che le particelle nocive siano trattenute sulla loro superficie per poi essere convogliate verso le radici, qui vengono nuovamente liberate nella terra dove vi sono microorganismi in grado di neutralizzarle; un meccanismo perfetto alleato della nostra salute.

…migliorano il microclima

Le piante hanno poi un ruolo fondamentale nella mitigazione delle temperature, riducendo l’effetto “isola di calore” tipica degli ambienti urbani, che comporta un innalzamento della colonnina di mercurio nelle aree metropolitane rispetto agli ambienti periurbani o rurali. Da qui l’importanza delle piante che, in primo luogo, rinfrescano gli ambienti circostanti rilasciando nell’atmosfera gran parte dell’acqua che assorbono dal suolo, generando refrigerio per le aree limitrofe grazie al maggiore grado di umidità dovuto a questo processo di traspirazione. Un modo naturale per abbassare la febbre delle nostre metropoli.

Più alberi meno rumore

Le città com’è noto sono rumorose: clacson, rombi di motori, suoni che provengono dalle attività industriali o artigianali accompagnano la vita quotidiana di chi abita in tali contesti. La presenza però della vegetazione può contribuire anche a diminuire il volume, come? Attraverso la creazione di barriere fonoassorbenti naturali cha hanno lo scopo di deviare le onde sonore, allungandone il percorso dal punto di emissione a quello di ricezione, così che il rumore possa arrivare attenuato. Città più verdi sono quindi anche città più silenziose.

Ombrelli per arginare le precipitazioni intense

A quanto detto finora aggiungiamo che la presenza del verde contribuisce a mitigare il rischio di alluvioni attraverso il rallentamento dei flussi idrici generati dalle precipitazioni intense, questo perché la presenza di suolo naturale, senza asfalto, aumenta i livelli di infiltrazione dell’acqua e inoltre le chiome degli alberi riducono la quantità di pioggia che giunge a terra. Un aiuto prezioso nell’era dei cambiamenti climatici dove oramai gli eventi metereologici estremi sono diventati la norma e gli allagamenti delle città sempre più frequenti.

Per tutte queste ragioni è quindi importante agire per riprogettare i centri urbani riportando al centro la natura, solo città più verdi possono infatti rendere concreto quel concetto di sostenibilità da cui dipende il nostro futuro.



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