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10 errori che forse commetti quando investi (ma il terzo lo fanno tutti)
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Pianificazione Finanziaria
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di Claudio Romano

10 errori che forse commetti quando investi (ma il terzo lo fanno tutti)

10 errori tipici degli investitori.

1. Non investire per mancanza di fondi
2. Comprare qualcosa che non si capisce
3. Vendere nei momenti di panico
4. Entrare nei mercati nelle fasi di euforia
5. Voler evitare a tutti i costi il rischio
6. Concentrare tutti i risparmi in un unico investimento
7. Non considerare l’inflazione
8. Lasciare i soldi sul Conto Corrente
9. Non controllare i propri investimenti
10. Investire con un timing sbagliato

Digita “10 errori investimento” su Google. In 0,44 secondi hai 6.460.000 risultati. Il decalogo del perfetto investitore: lo propongono tutti. Ricette “cotte & mangiate”, tipiche della nostra epoca, dove tutto è immediato e le informazioni sono accessibili in 0,44 secondi.

Calma e gesso, come si diceva un tempo (pare che oggi sia più efficace dire “camomillati”), e scendiamo in campo con i nostri 10 errori.

Fondamentale indicazione iniziale: non è un pasto gratis. Questo tipo di articoli sono interessanti, potremmo arrivare a dire perfino utili, ma quanto i grissini al ristorante: invitanti, stuzzicanti ma non si può cenare solo con quelli. In altri termini, leggere un articolo non basta. Per investire bene bisogna impegnarsi un po’ di più. Chiaro?.

1. In questo momento non ho soldi.

Molti, alla proposta di un investimento, rispondono laconicamente di non avere soldi. Indubbiamente, la mancanza di una disponibilità rende difficile investire. Ma sai che esiste una validissima alternativa? Il Piano di Accumulo è uno strumento di investimento che consente il versamento ogni mese di una cifra prestabilita in un Fondo a tua scelta. Nel lungo periodo (quindi con momenti più o meno favorevoli) l’investimento ripetuto offre diversi potenziali vantaggi, tra cui quello di avere con più probabilità migliori rendimenti rispetto all’opposta possibilità di investire la stessa cifra all’inizio del periodo.

2. Ho comprato, ma non ho capito cosa.

Se non capisci come è fatto, è meglio non comprarlo. Perché acquistando prodotti il cui funzionamento rimane avvolto nel mistero, aumenta il rischio di non essere perfettamente consapevole dei possibili rischi o delle opportunità.

3. Vendere nei momenti di panico.

Leggi notizie del tipo: “Oggi la Borsa ha perso l’X%, bruciando un controvalore di X milioni di euro”, la sola idea di quel mucchio di denaro che brucia in Piazza Affari, inquinando ancora di più l’aria di Milano, ti terrorizza. L’effetto è scontato: corri in Banca e vendi tutto. Lo sappiamo, negli ultimi venti anni ci sono stati due grandi terremoti finanziari, ma nel periodo successivo i valori sono sempre tornati su livelli superiori a quelli di inizio crisi. Soluzione: fissare degli orizzonti temporali e rispettarli.

4. Un amico mi ha detto…

Gli affari imperdibili di cui tutti parlano. E’ importante chiarire la differenza tra le tendenze dell’industria finanziaria, che possono portare in alcuni periodi ad una proliferazione di determinati strumenti e la vera e propria euforia, fenomeno che spesso precede le bolle speculative. John Galbraith, economista, affermava nel suo celebre libro (del 1994) “Breve storia dell’euforia finanziaria”: «Quando avverrà il nuovo grande episodio speculativo? […] A queste domande non vi è risposta; nessuno lo sa. […] Ma una cosa è certa: ci sarà un altro di questi episodi e altri ancora». Morale: meglio essere più cauti e fare una domanda in più, «Da quando tempo stanno aumentando le quotazioni? Quali sono i massimi storici»?

5. Non voglio rischiare.

Quello del guadagno senza rischio è il grande fantasma dell’industria finanziaria, un retaggio del passato ormai inesistente e che forse non tornerà mai più. Meglio metterselo in testa: il risk-free, gli investimenti privi di rischio, non c’è più, non più almeno. Punto.

6. Meglio avere tutto in un unico investimento.

Non ci costringere a fare l’esempio delle uova e del paniere. È un concetto molto semplice da capire: investendo in diversi strumenti, diverse aree geografiche, durate differenti, è possibile frazionare il rischio. Oggi la diversificazione è un concetto più complicato da attuare, perché spesso le principali classi di investimento hanno lo stesso andamento. Ciò è indubbiamente vero, ma diversificare è sempre possibile.

7. Non mi interessa guadagnare.

Errore molto grave: se non aumentano, i soldi tendono a perdere valore a causa dell’inflazione, l’aumento del prezzo dei beni che fa perdere il potere di acquisto di una moneta. Se hai qualche capello grigio, lo ricorderai: per noi italiani era un fenomeno molto rilevante, visto che negli anni ’70 viaggiava infatti attorno al 20% annuo. Oggi l’inflazione è molto più bassa, ma comunque il denaro, se sta fermo, perde inevitabilmente valore.

8. Meglio il Conto Corrente.

Direttamente collegato all’errore precedente è il concetto più generico di avere una parte elevata delle proprie disponibilità sotto forma di liquidità, che ti fornisce più sicurezza. I soldi liquidi sono immediatamente disponibili è vero, ma ciò non ti consente di farli lavorare e così perdi importanti occasioni.

9. Dopo un investimento, voglio dimenticarmene.

Gli investimenti vanno accuratamente scelti, strategicamente acquistati e frequentemente seguiti. Non è utile guardare ogni giorno le quotazioni, ma nemmeno guardarle una volta l’anno. Meglio dimenticare gli amori finiti che gli investimenti acquistati.

10. Voglio investire, ma tra sei mesi…

Chiarezza prima di tutto: i soldi devono servire ad uno scopo. Acquisto automobile, università figli, ma anche cose più futili, come una vacanza. L’importante è programmare. In tal senso quindi se tra sei mesi ci sarà un’uscita monetaria certa potrebbe non essere utile acquistare un Fondo Azionario. Ovviamente non tutte le spese / progetti sono programmabili, ed è anche per questo che bisogna prevedere che una parte delle proprie disponibilità sia sempre liquidabile.



Le informazioni pubblicate su questa pagina hanno scopo divulgativo e non rappresentano una consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare investimenti né tantomeno ricerca in materia di investimenti. I pareri espressi rappresentano unicamente le opinioni dell’autore che non necessariamente corrispondono a quelle di ARCA Fondi SGR S.p.A. Le informazioni, per quanto accurate e aggiornate, possono non essere complete e non tengono conto delle caratteristiche patrimoniali e finanziari dei singoli destinatari.

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