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Investire in 4 mosse è facile, se sai come farlo
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Finanza comportamentale
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di Claudio Romano

Investire in 4 mosse è facile, se sai come farlo

Paul Samuelson, Nobel per l’economia, disse: “Investire? E’ un po’ come aspettare che la vernice asciughi o l’erba cresca. Se volete delle emozioni, prendete 800 dollari e andate a Las Vegas”. Investire non è un gioco d’azzardo, ma un’attività fortemente connessa alla pianificazione e alla conoscenza di sé stessi. Partendo da questi concetti, è necessario analizzare come si muovono i soldi e gli investimenti già realizzati. Successivamente va suddiviso il capitale in base a degli obiettivi a orizzonti temporali differenti, al proprio profilo anagrafico e alla propria propensione al rischio.

“Investire? È un po’ come aspettare che la vernice asciughi o l’erba cresca. Se volete delle emozioni, prendete 800 dollari e andate a Las Vegas”. La citazione del giorno è di Paul Samuelson, premio Nobel per l’economia del1970. 
Ma come? L’immaginario collettivo è pieno di figure di operatori con due telefoni che guardano schermi pieni di linee e numeri e i risparmiatori devono guardare l’erba che cresce? Ma siete sicuri? Si, nessun errore. Il professor Samuelson aveva pienamente ragione. I risparmiatori devono ragionare in maniera differente: con calma, ponderando attentamente e facendosi tante domande. 
 

Una corretta pianificazione finanziaria in 4 step

Regola sottostante. Nessuna di queste operazioni sostituisce la legittima chiacchierata con il tuo consulente. Il passaggio con un professionista è obbligato, ma ciò non toglie l’utilità di avere qualche informazione in più, che può aiutare prima del colloquio con il consulente. Anzi, fare i compiti a casa può renderlo molto più facile.

Step 1: analizza le entrate e le uscite

Analisi del patrimonio complessivo. Può sembrare una operazione banale, ma analizzare il proprio patrimonio e soprattutto il flusso di denaro è di fondamentale importanza. Riorganizza le voci del tuo Conto Corrente nella seguente tabella.


Nel caso in cui il Cash Flow sia positivo, abbiamo il primo punto da cui partire: c’è una capacità di risparmio attiva. Normalmente la voce A-B (altrimenti detta Cash Flow) dovrebbe essere pari al 10% della voce A. Se i conti non tornano allora è il caso di rivedere le Uscite fino a tornare a valori positivi.

Step 2: analizza i tuoi investimenti

Analisi del portafoglio attuale. Molto semplice. Se presente, parti dal tuo attuale portafoglio. E’ diversificato? Ci sono perdite? Gli investimenti sono vincolati? Hai esattamente capito dove sono investiti i tuoi soldi?

Step 3: conosci te stesso

Si, va bene, la citazione ce la potevamo risparmiare. Ma a parte gli scherzi, stimare i vincoli personali è di fondamentale importanza. Due punti:

  1. L’ottica temporale: per quanto tempo mi posso separare da questi soldi? Se tutti i miei averi fossero pari a 100, quanta parte di questi soldi potrei investire nel lungo periodo?
  2. La propensione al rischio: qui bisogna fare attenzione. Non stiamo parlando se ti piacciono le montagne russe o se bluffi anche con due 7 a poker. Partendo dal concetto che a nessuno piace perdere i soldi, la propensione al rischio è strettamente connessa al primo punto. Se hai molto tempo davanti è evidente che puoi investire con un orizzonte più ampio quindi puoi investire in prodotti con maggiori volatilità e quindi con una maggiore dose di rischio, ma sempre diversificando correttamente.

Step 4: definisci i tuoi obiettivi

Definizione degli obiettivi. Esercizio delicato, semplice solo in apparenza, necessario per fissare le priorità. Gli obiettivi sono classificabili nelle seguenti macrocategorie:

  1. Imprevisti. Scorta immediatamente disponibile, per fare fronte ad eventuali situazioni inaspettate.
  2. Conservazione. Parte del patrimonio che deve rimanere al riparo dell’inflazione.
  3. Somma nel futuro. Denaro che deve lavorare in modo da aumentare nel prossimo futuro, in una misura più elevata dell’inflazione.
  4. Rendimento. Se fosse una persona sarebbe Indiana Jones. Questa parte del portafoglio ha come unico obiettivo l’aumento, a qualunque costo.

L’ordine con cui sono riportate le categorie non è casuale: dall’alto verso il basso aumenta la rischiosità, la potenzialità di rendimento e l’orizzonte temporale dell’investimento

 

Ora analizzando il proprio portafoglio e le proprie disponibilità, dovrebbe essere più semplice suddividere i propri investimenti in base alle proprie esigenze. Con l’avanzare dell’età sarebbe opportuno privilegiare la parte relativa agli “imprevisti” intesa come somma di denaro da utilizzare per far fronte a esigenze improvvise. Dall’altro lato i giovani avrebbero più interesse ad investire una somma rilevante per il futuro.

 

 

Per approfondimenti:
Bellelli, Lawford, Mazziero. Manuale dell’investitore consapevole. Hoepli

 



Le informazioni pubblicate su questa pagina hanno scopo divulgativo e non rappresentano una consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare investimenti né tantomeno ricerca in materia di investimenti. I pareri espressi rappresentano unicamente le opinioni dell’autore che non necessariamente corrispondono a quelle di ARCA Fondi SGR S.p.A. Le informazioni, per quanto accurate e aggiornate, possono non essere complete e non tengono conto delle caratteristiche patrimoniali e finanziari dei singoli destinatari.

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