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Fintech, Nudge Economy, il futuro digitale della finanza e’ qui
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Finanza comportamentale
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di Barbara Alemanni

Fintech, Nudge Economy, il futuro digitale della finanza e’ qui

Intervista alla Professoressa Barbara Alemanni, autrice del libro “Finanza Comportamentale”

Il mondo finanziario è in grande fermento: la digitalizzazione, l’applicazione delle tecnologie digitali ai servizi finanziari, è oggi una realtà importante ed è il futuro paradigma a cui dovremo attenerci. Con la professoressa Alemanni affrontiamo l’ultima domanda della sua intervista per parlare di Fintech e delle tecniche di nudging, spinte gentili con cui è possibile aiutarci a decidere in maniera più vantaggiosa. 

 


Domanda: Nella seconda edizione del libro c'è un capitolo intero dedicato al fintech, l'applicazione delle tecnologie digitali ai servizi finanziari. E’ una tematica relativamente nuova dove però gli studi cognitivi, gli studi che conduci come insegnante, possono dare un contributo fondamentale soprattutto per aiutare le persone a effettuare scelte più consapevoli. In questo caso tu citi una tecnica, la “spinta gentile” è stata tradotta in italiano il cosiddetto nudge, vuoi illustrarci di cosa si tratta e perché è così centrale questo tema nel fintech?

 

Risposta: Il fintech è un grande laboratorio di approcci e di studi comportamentali. Tra i vari c’è effettivamente l'uso del nudgeing ovvero quell'insieme di meccanismi che sfruttando la nostra limitata razionalità, ci spinge verso comportamenti, in questo caso comportamenti finanziari, più efficaci. Con la digitalizzazione queste spinte sono effettivamente potenziate. Prendiamo la capacità di attrarre attenzione attraverso warnings attraverso reminders che ovviamente nel digitale sono molto più facili. Ci sono poi degli altri meccanismi di nudgeing che sono proprio insiti nel fintech. La possibilità di dare dei feedback intelligenti attraverso anche l'uso di smart data o di big data. Infine, c'è un nudge che è assolutamente intrinseco del digitale che è l'uso dei Social. Come ben si sa ci sono molte App, anche finanziarie, che hanno proprio come elemento centrale del modello di offerta l’uso dei social network. Ebbene, fare l'uso dei social vuol dire far leva su quello che è il nostro conformismo che sostanzialmente ci fa sentire a nostro agio quando scopriamo che quello che noi facciamo è quello che fanno anche gli altri. In estrema sintesi nel poco tempo che abbiamo a disposizione diciamo che questi sono sicuramente in nudge che noi vediamo più comunemente nel fintech. 


Domanda: E’ evidentemente più rassicurante per noi sapere che le nostre azioni sono condivise anche a livello sociale, una sorta di appartenenza ad un gruppo più ampio.

 

Risposta: Uno degli elementi centrali degli studi comportamentali e proprio il conformismo. Cioè in assenza di una nostra capacità di elaborare tutte le informazioni, sapere che persone che ci assomigliano fanno cose che noi condividiamo, in qualche modo è un potente supporto alle nostre decisioni. Ovviamente poi non siamo tutti uguali, però il tema del conformismo è anche questo un tema centrale in positivo e in negativo negli studi comportamentali. Non dimentichiamoci mai che le bolle speculative sono strutture del conformismo. Chiaramente, in parte, questo tipo di atteggiamento non è solo positivo. Ma nell'uso sano che se ne fa all'interno del fintech sicuramente l'idea è proprio quella di portare le persone a prendere decisioni che sono finanziariamente più sane e corrette.

 

 

 

Barbara Alemanni è Professore di Economia degli Intermediari Finanziari presso l’università di Genova e Affiliate Professor alla SDA Bocconi School of Management. E’ membro del Consiglio di Amministrazione dell’Università di Genova e presso la stessa Università presiede il Comitato Lasciti. E’ Consigliere di Amministrazione non esecutivo e indipendente di Borsa Italiana SpA e  di Fincantieri Spa. Partecipa al Comitato degli investimenti dell’IIT e dal 2016 è membro del Group of Economic Advisors (GEA) dell’ESMA. E’ stata consulente scientifico per il MEFOP e ha fatto parte del gruppo di lavoro CONSOB-Università sul tema del Fintech. E’ un esperta di finanza comportamentale, di micro e macro struttura dei mercati finanziari e di regolamentazione dei mercati finanziari.



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