7 strategie post-Covid per ripartire
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Finanza comportamentale
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di Claudio Romano

7 strategie post-Covid per ripartire

C’è una celebre citazione che invita ad investire nei momenti di maggior panico e lo fa utilizzando un’immagine molto forte, riferendosi al sangue nelle strade. Visto il momento, forse è meglio riprendere una frase più elegante di Warren Buffett (al quale ti consiglio sempre di dare ascolto perché si tratta del miglior investitore della storia dell’umanità) il quale afferma: “Guardate le fluttuazioni del mercato come un amico piuttosto che come vostro nemico. Traete profitto dalla follia piuttosto che parteciparvi”. Stesso concetto: non bisogna farsi spaventare dai momenti difficili, ma al contrario avere il coraggio di osare quando tutti scappano. Si ma il momento è talmente complicato che si fatica a capire, perciò la domanda è legittima: da dove ripartire? Ci proviamo a dare una risposta con 7 strategie utili, anche se risulta complicato dare ricette “valide per tutti”. In tal senso una chiacchierata con il tuo consulente è sempre una tappa obbligata: se ci consenti una battuta, nel mondo degli investimenti “chi vuole fare da sé è meglio che vada a prendere un the”.

#1 La giusta asset allocation

Partiamo dall’asset allocation. Non ti spaventare, si tratta semplicemente della gestione e la distribuzione delle tue risorse finanziarie tra le diverse categorie di investimento disponibili. La teoria prevede che si possa attuare l’asset allocation “strategica”, intesa come allocazione di portafoglio di lungo periodo delle risorse che andrebbe ribilanciata ogni anno, e l’asset allocation “tattica” che prevede la modifica dei pesi di portafoglio nel breve periodo per sfruttare i trend di mercato del momento. Un classico esempio di allocazione strategica prevede una semplice regola che indica l’esatto ammontare di azione come risultante della sottrazione 100 – età = percentuale di azioni. Quindi se hai 40 anni dovresti avere il 60% del tuo portafoglio in azioni e la restante parte in obbligazioni. L’idea alla base è che la componente azionaria decresca con il passare del tempo con la diminuzione dell’orizzonte temporale.

#2 Mettici un po’ di rischio

Alla domanda: quanto sei disposto a rischiare, come risponderesti? Qualunque sia la tua risposta è molto probabile che sarebbe un’affermazione più ampia di quella che avresti alla domanda “quanto sei disposto a perdere?”. Ed avresti probabilmente ragione perché la sfumatura di significato dietro il termine “rischio finanziario” è differente dalla perdita. Dietro il rischio infatti è sempre presente un’opportunità, un guadagno. L’indicazione è molto semplice: il rischio c’è sempre negli investimenti e un modo molto efficiente per gestirlo è affidarsi alla gestione professionale.

#3 Quanto sei liquido?

Si tratta di un rischio meno intuitivo e di cui teniamo poco conto. Sostanzialmente si tratta del rischio di non trovare un acquirente al momento della vendita di un prodotto finanziario o di trovarlo solo ad un prezzo molto più basso di quello di acquisto. Da questo punto di vista, l’investimento “poco liquido” per eccellenza è quello immobiliare, ma rientrano in questo ambito anche le azioni e le obbligazioni di piccoli emittenti non quotate. Di contro, le quote di un Fondo Comune possono essere riscattate in qualsiasi momento. Assicurarsi che i propri investimenti siano liquidi in questo periodo deve essere una priorità.

#4 Investimenti tematici: i trend del futuro

Gli investimenti tematici sono una innovativa modalità di investimento, basato su un portafoglio composto da aziende che sfruttano il medesimo trend di crescita. In particolare, gli investimenti tematici sono rappresentativi di business che ad oggi non hanno ancora un settore di riferimento perché ancora in una fase di sviluppo. Un esempio? Le energie rinnovabili, un investimento di sicuro successo con un trend di lungo periodo (probabilmente per sempre).

#5 ESG? Si, grazie

ESG. Tre lettere destinate a cambiare la storia del nostro pianeta. In estrema sintesi si tratta di attività allegate all’Investimento Responsabile che perseguono gli obiettivi classici della gestione finanziaria (il rendimento, in altri termini) ma rispettando gli aspetti legati a Enviromental (ambiente), Social (sociale) e Governance (criteri di guida dell’azienda). Perché è importante investire ESG? Semplice, perché focalizzare la propria attenzione sui rendimenti finanziari non è più sostenibile. Il futuro (se lo vogliamo) deve essere responsabile. Cerca sempre di capire se i tuoi investimenti sono rispettosi di questi principi.

#6 Economia Reale, investire dove si produce

Fenomeno non nuovo, ma di grande attualità. In questo momento storico, l’investimento diretto verso l’economia reale può essere particolarmente profittevole. In Italia ci sono molte aziende che sono dei veri e propri gioielli di efficienza nelle quali si può canalizzare i propri risparmi. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di imprese innovative e con una forte vocazione all’esportazione. Il sostegno all’economia reale può avvenire attraverso i Piani Individuali di Risparmio, Fondi che consentono anche importanti benefici fiscali. Meno tasse e più rendimenti.

#7 Previdenza: pensa al tuo futuro

Quanto mai attuale, un pensiero va sempre rivolto al proprio futuro e a quello dei propri cari. Conviene quindi valutare attentamente l’adesione ad una forma di Previdenza Complementare che consente diversi benefici: tra cui un risparmio fiscale fino a oltre 2.000 euro, meno tasse sui rendimenti e sulle prestazioni. Il regalo più bello per i propri cari? Avere attenzione per il loro futuro.



Le informazioni pubblicate su questa pagina hanno scopo divulgativo e non rappresentano una consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare investimenti né tantomeno ricerca in materia di investimenti. I pareri espressi rappresentano unicamente le opinioni dell’autore che non necessariamente corrispondono a quelle di ARCA Fondi SGR S.p.A. Le informazioni, per quanto accurate e aggiornate, possono non essere complete e non tengono conto delle caratteristiche patrimoniali e finanziari dei singoli destinatari.

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