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Attento a quello che leggi! Alcuni consigli utili
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Attualità Finanziaria
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di Claudio Romano

Attento a quello che leggi! Alcuni consigli utili

Aumentare la nostra competenza in finanza è sicuramente un’attività corretta e consigliabile. Ma come farlo nel vasto mare del web, stracolmo di articoli, seminari e libri? Evitare chi parla di segreti, di scorciatoie e in generale di soluzioni veloci e facili per tutti è già un buon sistema per scremare le informazioni utili da quelle che meno utili. E cosa rimane? Tutto il resto, da analizzare con pazienza e voglia di imparare.

Questo articolo è dedicato a te.
A te che hai deciso di informarti meglio sui tuoi investimenti. A te che hai deciso di arricchire il dialogo con il tuo consulente. A te che hai deciso di aumentare le tue conoscenze di base sul mondo finanziario. 
Ti ritrovi nelle affermazioni sopra riportate? Bene allora mettiti comodo e leggi questo articolo che ha uno scopo molto semplice: darti le informazioni giuste per evitare di perdere tempo. Leggere solo quello che ci è davvero utile e ignorare il resto. Non è difficile.

Tante informazioni. Ma sono davvero utili?

Lo sappiamo bene. Sul web, sulla casella di posta elettronica, sui tuoi canali social ci sono tante occasioni per aumentare le conoscenze finanziarie. Purtroppo, però, non sono tutte utili e in molti casi cercano solo di attirare la tua attenzione a scopi commerciali. 
Non ti facciamo perdere tempo: ecco le frasi #blacklist. Quando leggi articoli dove trovi affermazioni simili puoi tranquillamente evitare di proseguire e andare a fare una passeggiata o leggere un libro. 

 

#blacklist1 I segreti di Wall Street che non vogliono che tu sappia

Grande classico del complottismo finanziario, questo concetto presuppone che ci siano poteri oscuri e segreti nascosti dietro i movimenti dei mercati. E’ una grossa sciocchezza. Nel mondo ci sono istituzioni finanziarie molto potenti (e molto facoltose) che sicuramente sono in grado di indirizzare il mercato, questo è innegabile, ma ciò non ha nulla a che vedere con le riunioni segrete con lunghe tavolate di affaristi in cravatta. Il mercato è più trasparente di quello che comunemente si pensi e agitare il fantasma dei poteri forti fa sempre molta presa. 

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#blacklist2 Come arricchirsi velocemente con…

Ci sono molte promesse sulla facilità e soprattutto la velocità con cui sarebbe possibile arricchirsi con le criptovalute (mai sentito parlare di Bitcoin?). Si tratta di un settore che sicuramente porterà a radicali cambiamenti dell’economia globale, ma va chiarito che le valute virtuali non hanno corso legale in nessun paese e quindi sono accettate solo su base volontaria e soprattutto non sono regolate da governi ma da enti privati con regole proprie. Le criptovalute hanno le potenzialità per essere un business interessante, ma sono molto volatili: il Bitcoin, la valuta più famosa, valeva circa 10 mila dollari a metà febbraio, circa 4.800 dollari a metà marzo e ora è tornato ai valori iniziali. In conclusione, i grafici delle divise virtuali assomigliano molto a delle spericolate montagne russe che rendono molto difficile guadagnare partendo da zero o guardando un video di 3 minuti su Youtube. 

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#blacklist3 Domani il mercato salirà (o scenderà)

Nel  film “The Wolf of Wall Street”, si faceva la seguente affermazione: «Ehi, regola numero uno a Wall Street: nessuno, ok se sei Warren Buffett forse si, nessuno sa se la borsa va su o giù, o di lato o in circolo, meno che mai i broker». E’ una battuta da film americano ma c’è un fondo di verità. E’ possibile fare delle previsioni di scenario, ma non è possibile affermare di sapere dove andrà il mercato domani. Con una espressione molto in voga: se non lo sai…sallo.

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#blacklist4 Puoi smettere di lavorare

Solleticando le classiche insoddisfazioni professionali che colpiscono un po’ tutti, sono molti quelli che sventolano presunte abilità in grado di renderti autonomo e indipendente, al punto di smettere di lavorare. Il filone editoriale della Personal Finance è indubbiamente affascinante, proprio perché sovverte i classici canoni educativi: la scala “studio, laurea e buon impiego”. No, dicono gli esperti: con le giuste dritte puoi smettere di lavorare, il tutto attraverso studi sulla “psicologia del denaro” o frasi ad effetto del tipo “I ricchi non lavorano per i soldi” o “Non esistono limiti alla mente, se non quelli che noi stessi imponiamo”. 

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#blacklist5 Il trading non è per tutti

Per ultimo abbiamo lasciato l’argomento più spinoso, il classico dei classici: il trading. Discorso che, da solo, meriterebbe un libro a parte. Ci sono studi molto accurati sui Conti Correnti che mostrano che mediamente le persone che fanno trading perdono i loro soldi, ciononostante molti provano a seguire corsi e ad approfondire questa materia. La verità è che avere una minima competenza sui mercati finanziari è necessario impegno, studio, tempo e denaro. Per la sola formazione di base, partendo da zero, occorrono diversi mesi a tempo pieno, difficile conciliare con il resto delle occupazioni come lavoro e famiglia. E nella maggior parte dei casi ad entrare e uscire dai mercati si rischia un risultato peggiore che non toccare i propri investimenti. Il trading non è per tutti, ma nemmeno per pochi. Forse per pochissimi.

 



Le informazioni pubblicate su questa pagina hanno scopo divulgativo e non rappresentano una consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare investimenti né tantomeno ricerca in materia di investimenti. I pareri espressi rappresentano unicamente le opinioni dell’autore che non necessariamente corrispondono a quelle di ARCA Fondi SGR S.p.A. Le informazioni, per quanto accurate e aggiornate, possono non essere complete e non tengono conto delle caratteristiche patrimoniali e finanziari dei singoli destinatari.

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