E tu, a quale generazione appartieni?
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Attualità Finanziaria
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di Claudio Romano

E tu, a quale generazione appartieni?

Oggi si parla molto di Millennials. Ma chi sono i nuovi giovani? E chi sono quelli prima di loro? Oggi parliamo di Generazioni, classi omogenee di persone nate nel medesimo periodo storico e quindi portatori di ideologie simili e soprattutto di prodotti generazionali che hanno segnato le rispettive epoche. Benvenuti nella madre di tutte le classificazioni.

Da tempo i sociologi profilano le Generazioni, intese come classi di individui nati in intervalli di 10-15 o 20 anni. Nascere in un certo periodo significa vivere gli stessi eventi, guardare i medesimi film, seguire le mode in maniera del tutto omogenea. Per questo motivo, le generazioni, assicurano gli esperti, raccolgono persone con gli stessi gusti e tendenze e soprattutto con lo stesso approccio comportamentale e pertanto sono molto utilizzate per indagini di mercato e analisi sociologiche. Una nota importante: esistono decine di classificazioni differenti. Nell’imbarazzo di scegliere quella giusta, abbiamo deciso di prendere a modello quella proposta dall’ISTAT.

La Generazione della ricostruzione
(Senior 1926-1945)

 

I grandi nonni, vera colonna portante della nostra società, sono individui nati tra il 1926 e il 1945 e pertanto oggi hanno un’età compresa tra 75 e 90 anni. Sono chiamati Generazione della ricostruzione in quanto sono stati i veri protagonisti della restaurazione post-bellica. Attualmente in Italia sono poco più di 7 milioni di persone. Qualcuno li chiama anche, ingenerosamente, Generazione silente.

Principi caratteriali:ligi alle regole, sono andati in guerra per difendere il proprio paese, hanno una forte etica del lavoro e delle tradizioni.

Media preferiti:lettere, telefono fisso.

Prodotto generazionale:automobile.

Attitudine finanziaria:risparmiatori quasi maniacali, rifuggono tutto ciò che non è Titoli di Stato e denaro contante conservati rigorosamente nei cassetti.

 

La Generazione dell’impegno e dell’identità
(Baby boom 1946-1965)

 

Al termine del secondo conflitto mondiale si registrò un’impennata (“boom”) demografica: tanti bambini(“baby”) ripopolarono tutte le nazioni duramente colpite dando vita ad una delle generazioni più fortunate e complesse della storia, tanto che è possibile suddividerla in due ulteriori sotto classi:
la Generazione dell’impegno (1946-1955) protagonista delle grandi battaglie sociali e delle trasformazioni culturali degli anni ’70 e la Generazione dell’identità (1956-1965) per la forte appartenenza politica e la determinazione al raggiungimento degli obiettivi personali.

Principi caratteriali:i Baby boomer sono ribelli ma politicamente e civilmente molto impegnati credono che sia fondamentale lottare per i propri diritti.

Media preferiti:Telefono

Prodotto generazionale: Televisione.

Attitudine finanziaria:orientati al lavoro e alla carriera, hanno ricevuto le maggiori soddisfazioni professionali e redditi mediamente elevati grazie anche al contesto storico. Grande predisposizione al risparmio investito in immobili e attività industriali.

 

La Generazione della transizione
(Gen X 1966-1980)

 

Hanno segnato il passaggio tra vecchio e nuovo millennio. Nati con il mito degli Stati Uniti, hanno assistito alla fine del blocco sovietico. Secondo alcuni sono stati “rovinati” dai propri genitori (i Baby boomer) che gli hanno fatto credere di “poter avere tutto” solo con il proprio impegno. Sono entrati nel mondo del lavoro con lauree e master ma per primi hanno subito le conseguenze del mutato contesto economico avendo alla fine minori opportunità dei propri genitori.

Principi caratteriali: dotati di un’apertura mentale maggiore verso le differenze di genere e di razza, sono i primi ad essere cresciuti con le nuove tecnologie. E’ la generazione numericamente più ampia oggi, ma sono accusati di essere una classe indefinita e “ponte”.

Media preferiti:sms e e-mail. Pionieri delle prime grandi rivoluzioni tecnologiche

Prodotto generazionale: personal computer e videogame

Attitudine finanziaria:Grandi utilizzatori dei social “tradizionali” (Youtube, Facebook e Twitter, molto meno Instagram e Snapchat per non parlare di Tik Tok) sono una generazione ludica ma concentrata su produttività e personalizzazione. Conoscono la finanza e sanno investire anche sui mercati azionari (hanno visto tutti Wall Street al cinema o alla TV).

 

La Generazione del millennio. I Millennials
(Gen Y 1981-1995)

 

Nati dal 1981 al 1995, sono diventati adulti nei primi 15 anni del nuovo millennio. Sono la Generazione dell’euro, della cittadinanza europea e dell’11 settembre. Si chiamano anche “nativi digitali” perché non conoscono un mondo dove non sia presente internet e i devices tecnologici. Nati nel benessere vivono perfettamente nelle diversità etniche e di genere. Ragazzi dalla mente molto aperta. Forse anche troppo, secondo i loro genitori. Per questo li chiamano anche Gen Y, dove Y sta per “Yes”.

Principi caratteriali: se la Gen X era incentrata sull’Io, i Millennials sono orientati sul “noi”, sul networking, sull’interazione. Sono esigenti, ambiziosi, e esercitano il potere di scelta su qualsiasi cosa: scelgono cosa guardare in tv con Netflix, quale musica ascoltare con Spotify

Media preferiti:Social media

Prodotto generazionale: smartphone e tablet

Attitudine finanziaria:Non sono grandi risparmiatori perché al momento il loro capitale più importante è quello umano rispetto a quello finanziario. Sono comunque molto attenti agli investimenti sostenibili. Se volete farveli amici, parlate loro di ESG.

 

La Generazione delle Reti
(Gen I 1996-2015)

 

I nostri ragazzi. Il futuro del mondo. Nati dal 1996 al 2015, hanno tra 5 e 24 anni. Sono detti anche Generazione I e da poco stanno iniziando ad affacciarsi nel mondo degli adulti. Sono nati nel periodo di maggior diffusione delle tecnologie informatiche, quindi se non sapete fare qualcosa con un qualunque device (dall’internet tv allo smartwatch e tutto quello che c’è in mezzo) chiamateli e con disarmante semplicità vi risolveranno il problema.

Principi caratteriali: sono poco più che ragazzi. Lasciamogli li tempo di decidere cosa saranno. Una cosa è certa: hanno la capacità di risolvere tutti i problemi con un’applicazione dello smartphone. Il PC è roba da vecchi.

Media preferiti:instant messaging e video call (se non sapete cosa sono arrangiatevi)

Prodotto generazionale: auto elettriche driverless (vedi sopra)

Attitudine finanziaria:Anche per loro al momento le risorse economiche sono poche. Ma dai primi dati pare siano molto più bravi dei loro genitori.

 



Le informazioni pubblicate su questa pagina hanno scopo divulgativo e non rappresentano una consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare investimenti né tantomeno ricerca in materia di investimenti. I pareri espressi rappresentano unicamente le opinioni dell’autore che non necessariamente corrispondono a quelle di ARCA Fondi SGR S.p.A. Le informazioni, per quanto accurate e aggiornate, possono non essere complete e non tengono conto delle caratteristiche patrimoniali e finanziari dei singoli destinatari.

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