Chi può aderire

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Ad un fondo pensione aperto può aderire chiunque: anche chi non svolge alcuna attività lavorativa.

L'ADESIONE INDIVIDUALE SI RIVOLGE A TUTTI:
Lavoratori dipendenti che aderiscono su base individuale
Lavoratori autonomi
Imprenditori individuali
Liberi professionisti
Soci di cooperative
Familiari a carico
Pensionati di anzianità (a condizione che abbiano un’età inferiore di almeno un anno a quella prevista per il pensionamento di vecchiaia nel loro ordinamento pensionistico).

Non possono aderire al fondo coloro i quali sono già in pensione di vecchiaia prevista dal proprio ordinamento pensionistico

L'ADESIONE COLLETTIVA SI RIVOLGE A:
Lavoratori dipendenti che aderiscono sulla base di un accordo collettivo, siglato dal datore di lavoro con le organizzazioni sindacali o direttamente con i lavoratori dipendenti interessati.


Focus TFR

Perché conviene il TFR nel fondo pensione

Il TFR lasciato in azienda si rivaluta annualmente dell’1,5% più il 75% del tasso di inflazione. Inoltre se l’azienda ha almeno 50 dipendenti il Tfr confluisce in un apposito fondo gestito dall'Inps per conto dello Stato. In questo modo, però, il lavoratore rinuncia a una previdenza integrativa che diventerà sempre più necessaria per la stragrande maggioranza dei lavoratori.

Il lavoratore dipendente che sceglie di lasciare il TFR in azienda rinuncia:

  • a ricevere il contributo dell'azienda il cui importo varia in base agli accordi
  • al diritto alla deducibilità sui contributi versati, sino a 5.164,57 euro l'anno
  • a ottenere una tassazione più favorevole rispetto a quella del TFR.

Il TFR lasciato in azienda si rivaluta annualmente dell’1,5% più il 75% del tasso di inflazione. Inoltre se l’azienda ha almeno 50 dipendenti il Tfr confluisce in un apposito fondo gestito dall'Inps per conto dello Stato. In questo modo, però, il lavoratore rinuncia a una previdenza integrativa che diventerà sempre più necessaria per la stragrande maggioranza dei lavoratori.

Le modalità con le quali un lavoratore può scegliere di destinare il proprio contributo ad un fondo pensione sono due:

Esprimendo un scelta “esplicita”, grazie al proprio contributo versato secondo i parametri stabiliti dai contratti o dagli accordi collettivi, il lavoratore ha diritto a ricevere anche il contributo del proprio datore di lavoro e a usufruire dei vantaggi fiscali previsti.

Il TFR dei lavoratori dipendenti che non hanno comunicato una precisa decisione al datore di lavoro viene destinato automaticamente al fondo pensione secondo una precisa gerarchia stabilita dalla legge:

  • Al fondo pensione previsto dai contratti collettivi o al fondo pensione indicato da un diverso accordo aziendale individuato con un’intesa fra datore di lavoro e dipendenti
  • In assenza di accordo, al fondo pensione al quale ha aderito il maggior numero di lavoratori dell’impresa
  • In mancanza di una destinazione individuabile con questi criteri, in via residuale il TFR dei lavoratori che non si sono espressi viene trasferito ad un apposito fondo pensione costituito presso l'Inps.

I lavoratori neoassunti devono ricevere comunicazione dal proprio datore di lavoro, entro un mese dalla scadenza del primo semestre dalla data di assunzione, del fondo sui cui confluirebbe il TFR in mancanza di una preferenza esplicita. In alternativa, utilizzando il modulo TFR2, il lavoratore può chiedere che il TFR sia destinato a una forma pensionistica differente da quella prevista da contratti e accordi collettivi anche aziendali.

Il conferimento riguarda solo l'accantonamento futuro, dato che quello già maturato rimane in azienda.

La destinazione del TFR alla previdenza complementare attraverso il conferimento tacito o un'adesione esplicita è, in linea generale, irreversibile, almeno per chi rimane alle dipendenze della stessa azienda per l'intera vita lavorativa.

ESEMPIO:

Per una retribuzione lorda di 25.000 euro l'anno, il TFR è pari a 1.728 euro (6,91%).
Attraverso un'adesione esplicita, ipotizzando contributi a carico del lavoratore e a carico dell’azienda pari per entrambi all'1,2%, il versamento totale corrisponde al 9,31% (6,91% più 2,4%), cioè 2.328 euro.
Il dipendente può dunque contare su un versamento aggiuntivo di 300 euro l'anno che altrimenti non otterrebbe.
Per esprimere una preferenza esplicita è necessario allegare, insieme al modulo TFR2, anche il modulo di adesione al fondo pensione: solo così infatti è possibile scegliere anche la linea di investimento più adatta alle proprie esigenze

Il conferimento tacito

Con il conferimento tacito viene destinato alla previdenza integrativa soltanto il TFR, senza possibilità di ottenere i vantaggi fiscali sui contributi pensionistici.

In base alla riforma entrata in vigore il primo gennaio 2007, viene destinato alla previdenza complementare il TFR dei dipendenti privati che entro sei mesi dalla data di assunzione non comunicano al proprio datore di lavoro la propria decisione per mezzo del modulo TFR2.