Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (R.I.T.A.)

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Dal 1°maggio 2017, in via sperimentale fino al 31 dicembre 2018, per gli aderenti in possesso dei requisiti di seguito indicati, è possibile richiedere alla forma di previdenza complementare a cui aderiscono la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (R.I.T.A.).

Che cos’è la R.I.T.A.

La R.I.T.A. consiste nella liquidazione frazionata di tutto o parte del montante accumulato, richiesta dagli aderenti che siano in possesso dei requisiti per accedere all’anticipo finanziario a garanzia pensionistica (APE volontaria) disciplinato dall’art.1, commi 166 e seguenti, della legge n. 232 del 2016.

L’erogazione della R.I.T.A., soggetta a tassazione agevolata, avverrà successivamente all’accettazione della richiesta da parte del fondo pensione aperto Arca Previdenza e fino alla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia.

Condizioni per l’accesso alla R.I.T.A. previsti dalla legge n. 232 del 2016

1) Possesso dei requisiti per l’accesso all’A.P.E. volontaria, tra cui:

  • dipendenti, sia pubblici che privati e lavoratori autonomi
  • età minima 63 anni
  • non più di 3 anni e 7 mesi al raggiungimento del requisito per la pensione di vecchiaia
  • anzianità contributiva minima nel sistema di previdenza obbligatoria di 20 anni.

2) Cessazione del rapporto di lavoro

Come richiedere la R.I.T.A. al fondo pensione aperto Arca Previdenza

Per la richiesta della R.I.T.A. è necessario compilare l’apposito modulo presente sul sito www.arcaonline.it allegando la seguente documentazione:

  • certificazione INPS di cui al comma 168 della legge 232 del 2016 utile alla richiesta dell’APE volontaria;
  • attestazione della cessazione del rapporto di lavoro;
  • documento rilasciato dall'ente di previdenza obbligatoria di appartenenza, attestante la data di maturazione del requisito per la pensione di vecchiaia;
  • documento di identità in corso di validità.

Per la concessione della R.I.T.A. non è necessario il percepimento del prestito finanziario a garanzia pensionistica (APE volontaria), ma unicamente la certificazione rilasciata dall’INPS utile ad ottenere l’APE volontaria.

Quindi la R.I.T.A. può essere richiesta congiuntamente all’APE volontaria o in via esclusiva.

Ammontare della R.I.T.A.

L’importo richiesto a titolo di R.I.T.A. è liberamente determinato dall’aderente, in termini percentuali del montante accumulato sul fondo pensione aperto Arca Previdenza
 

Frazionamento della R.I.T.A.

Gli aderenti al fondo pensione aperto Arca Previdenza in possesso dei requisiti potranno scegliere tra differenti frazionamenti:

  1. annuale
  2. semestrale
  3. trimestrale

Erogazione della R.I.T.A.

La porzione di montante oggetto di erogazione della R.I.T.A. deve continuare ad essere mantenuta in gestione, così da poter beneficiare anche dei relativi rendimenti.

Ad ogni rata verrà disinvestito un numero di quote pari al numero totale delle quote oggetto dell’ammontare della R.I.T.A. diviso per il numero totale delle rate spettanti.

Il controvalore lordo della rata sarà pari al numero delle quote disinvestite moltiplicato per il valore della quota del mese del disinvestimento.

In quest’ottica è consigliato scegliere opzioni di investimento coerenti con il ridotto orizzonte temporale residuo.

Salvo diversa indicazione formulata dall’aderente nell’apposito modulo, a decorrere dall’accettazione della richiesta, l’ammontare della R.I.T.A. verrà investito, se non lo è già, nel comparto “Obiettivo TFR” che è il comparto più prudente del fondo pensione aperto Arca Previdenza.

Gli importi erogati a titolo di R.I.T.A., a prescindere dal comparto di provenienza, sono esclusi dal diritto alla corresponsione di un importo minimo garantito.

Una volta accolta la richiesta, sarà determinata:

​​

  • la prima scadenza operativamente compatibile per l’erogazione della prima rata;
  • il numero complessivo delle rate da erogare fino alla data di maturazione del requisito per la pensione di vecchiaia, in base alla periodicità prescelta dall’aderente.

A conferma del buon esito dell’istruttoria, Arca invierà all’aderente una comunicazione riepilogativa degli estremi della R.I.T.A..

A causa della necessità di adeguare le procedure informatiche alla gestione dei nuovi provvedimenti, Arca Previdenza sarà in grado di raccogliere le richieste a partire dal mese di maggio 2017 ma le prime rate non potranno essere messe in pagamento prima del mese di ottobre 2017.

In caso di richiesta parziale di R.I.T.A., rispetto alla posizione residua operano le norme ordinarie ed è possibile la normale operatività, a titolo esemplificativo effettuare contributi volontari, richiedere anticipazioni.

Alla conclusione dell’erogazione delle rate programmate, verificato l’azzeramento totale del montante sulla posizione dell’aderente, il fondo pensione aperto Arca Previdenza provvederà d’ufficio a chiudere la posizione dell’aderente senza oneri aggiuntivi.

 

Tassazione della R.I.T.A.

L’intero montante anticipato con la R.I.T.A. è soggetto a tassazione definitiva con aliquota del 15% che può ridursi fino al 9%, in base al numero totale di anni di partecipazione alla previdenza complementare.

 

I costi della R.I.T.A.

I costi per l’attivazione della R.I.T.A. corrispondono a € 40,00 addebitati al momento del perfezionamento della richiesta.

I costi per l’erogazione di ogni rata corrispondono ad € 5,00, addebitati in corrispondenza di ogni rata.

 

Cosa accade in caso di premorienza

In caso di decesso dell’aderente in corso di erogazione della R.I.T.A., sia l’ammontare della R.I.T.A. non ancora erogato che l’eventuale montante residuo non destinato alla RITA seguiranno le regole previste per il riscatto per premorienza ex art.14, comma 3, D.Lgs 252/2005 (quindi non entrano nell’asse ereditario e non scontano l’imposta di successione).