Domande frequenti su Arca Previdenza

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ARCA FONDI SGR risponde alle tue domande su:

Modalità di adesione

Chi può aderire ad Arca Previdenza?

Ad Arca Previdenza può aderire chiunque, sia lavoratori dipendenti, sia autonomi, ma anche inoccupati, almeno una anno prima del raggiungimento dei requisiti anagrafici per la pensione di vecchiaia per il regime obbligatorio.

È possibile far aderire un minore o un familiare fiscalmente a carico?

Si, possono iscriversi ad Arca Previdenza anche i familiari fiscalmente a carico e i minori. La deduzione spetta al soggetto fiscalmente a carico fino a capienza del proprio reddito e, per l’eccedenza, spetta al soggetto nei confronti del quale lo stesso risulta fiscalmente a carico.

Es.
Importo versato al fondo a favore del soggetto fiscalmente a carico


€ 1.000

Reddito del soggetto fiscalmente a carico

€ 600

Importo deducibile dal reddito del soggetto fiscalmente a carico

€ 600

Importo deducibile dal reddito del versante nel rispetto del limite di € 5.164,57

€ 400

È possibile aderire anche se percepisco già la pensione?

Sì, è possibile aderire ad Arca Previdenza fino a 12 mesi prima della maturazione del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia.

Dove e come posso aderire ad Arca Previdenza?

Il modulo di adesione è disponibile presso uno dei soggetti collocatori individuabili su questo sito oppure, in formato PDF editabile, nella sezione "normativa e modulistica previdenza" del sito.

Il modulo di adesione, compilato in ogni sua parte e firmato dall’aderente, deve essere spedito in originale unitamente a copia del documento di identità a:

ARCA FONDI SGR SPA
CASELLA POSTALE 118 FR CENTRO
03100 FROSINONE FR

Quale modulo di adesione devo compilare?

Sono disponibili 3 diversi moduli di adesione da utilizzarsi a seconda della tipologia di adesione:

 

1. Individuale senza il versamento del TFR

Il modulo di adesione è dedicato a quei soggetti che aderiscono individualmente al Fondo Pensione e che contribuiscono esclusivamente tramite versamenti individuali senza versamento del TFR (es. lavoratori autonomi, casalinghe, o familiari a carico.)
Scarica il modulo di adesione senza versamento di TFR >

 

2. Individuale con il versamento del TFR

Il modulo di adesione è dedicato ai lavoratori dipendenti che non aderiscono al Fondo Pensione tramite un accordo collettivo e la cui contribuzione al Fondo verrà effettuata dal datore di lavoro mediante il versamento del TFR e di eventuali altri componenti (contributo da parte del datore di lavoro e contributo a carico del lavoratore).
Scarica il modulo di adesione con versamento di TFR >

 

3. Adesione collettiva

Il modulo di adesione è dedicato ai lavoratori dipendenti che aderiscono al Fondo Pensione tramite un accordo collettivo e la cui contribuzione al Fondo verrà effettuata dal datore di lavoro che ha stipulato a tal fine uno specifico accordo con Arca Fondi SGR S.p.A. (Protocollo Operativo).
Scarica il modulo di adesione per gli accordi collettivi >

Posso aderire ad Arca Previdenza anche se in azienda esiste il fondo di Categoria?
Sì, è possibile aderire ad Arca Previdenza in forma individuale versando il TFR oppure il solo contributo individuale. Non configurandosi come adesione collettiva, il datore di lavoro non è tenuto ad erogare il proprio contributo.

Come versare ad Arca Previdenza

Come deve versare ad Arca Previdenza un aderente in forma individuale che NON versa il TFR?
I versamenti vengono effettuati dall'aderente stesso tramite il Soggetto Collocatore scelto oppure effettuando un bonifico a favore del conto:

IBAN: IT 78 X 05000 01600 CC0017700000
Intestato a: Arca Fondi SGR S.p.A. - RUBRICA FONDO PENSIONE ARCA PREVIDENZA
presso Nexi SpA, Corso Sempione 55 - 20149 - Milano;
Banca Depositaria del Fondo Pensione
avendo cura di compilare la causale del bonifico con il codice fiscale dell'aderente.
Come deve versare ad Arca Previdenza un aderente in forma individuale che versa il TFR?
I versamenti a favore del lavoratore dipendente che ha aderito con adesione individuale con versamento del TFR vengono fatti direttamente dal datore di lavoro sul conto di Arca Previdenza (leggi le istruzioni operative). Nel caso in cui l’aderente intenda effettuare un versamento aggiuntivo di tasca propria, deve effettuare un bonifico a favore del conto:

IBAN: IT 78 X 05000 01600 CC0017700000
Intestato a: Arca Fondi SGR S.p.A. - RUBRICA FONDO PENSIONE ARCA PREVIDENZA
presso Nexi SpA, Corso Sempione 55 - 20149 - Milano
Banca Depositaria del Fondo Pensione
avendo cura di compilare la causale del bonifico come segue: codice fiscale dell'aderente “versamento volontario”.
Come deve versare ad Arca Previdenza un aderente in forma collettiva?
I versamenti a favore del lavoratore dipendente che ha aderito in forma collettiva vengono fatti direttamente dal datore di lavoro sul conto di Arca Previdenza (leggi Istruzioni Operative). Nel caso in cui l’aderente intenda effettuare un versamento aggiuntivo di tasca propria, deve effettuare un bonifico a favore del conto:

IBAN: IT 09 Y 05000 01600 CC0017700100
Intestato a: Arca Fondi SGR S.p.A. - RUBRICA FONDO PENSIONE ARCA PREVIDENZA
presso Nexi SpA, Corso Sempione 55 - 20149 - Milano
Banca Depositaria del Fondo Pensione
avendo cura di compilare la causale del bonifico come segue: codice fiscale dell'aderente “versamento volontario”.

Il trasferimento verso Arca Previdenza

Posso aderire trasferendo la posizione da un'altra Forma di previdenza integrativa?
Sì, per questa operazione è necessario compilare sia il modulo di adesione sia il modulo per la richiesta di trasferimento. Tutta la modulistica è disponibile su questo sito nella sezione "normativa e modulistica previdenza", oppure presso uno dei soggetti collocatori individuabili sul sito stesso.

Scelta dei comparti

All’atto dell’adesione posso scegliere di versare a favore di uno o più comparti?
Sì, nelle modalità descritte all'interno del modulo di adesione. Tutta la modulistica è disponibile su questo sito nella sezione "normativa e modulistica previdenza" oppure presso uno dei soggetti collocatori individuabili sul sito stesso.
Se trasferisco da un altro Fondo, posso destinare l’importo trasferito a più comparti?
In caso di trasferimento da altro Fondo Pensione è possibile ripartire percentualmente il montante maturato sul fondo di provenienza su uno o più comparti.
Posso cambiare il comparto di destinazione dei versamenti scelto in precedenza?

È possibile variare la destinazione dei versamenti decorsi dodici mesi dall’adesione al Fondo Pensione o dalla precedente variazione di allocazione. Su questo sito è disponibile nella sezione "normativa e modulistica previdenza", sia per le adesioni con versamento del TFR sia per le adesioni individuali senza versamento del TFR, il modulo in formato PDF editabile che, compilato in ogni sua parte e firmato dall’aderente, deve essere spedito in originale, unitamente a copia del documento di identità, a:

ARCA FONDI SGR SPA
CASELLA POSTALE 118 FR CENTRO
03100 FROSINONE FR

Vantaggi fiscali per l'aderente

Quali sono i vantaggi fiscali derivanti dall’adesione ad Arca Previdenza?
I contributi versati ai Fondi Pensione, sia su base volontaria che in base a contratti o accordi collettivi, sono deducibili dall’imponibile IRPEF (non rientrano, cioè, nel reddito imponibile) fino ad un limite di 5.164,57 € all’anno. I rendimenti generati dai titoli diversi rispetto ai titoli pubblici italiani nonché dai titoli di Stato e di emittenti internazionali rientranti nella c.d. White List sono soggetti a un'aliquota fissa del 20% rispetto all'aliquota del 26% prevista per altre forme d'investimento.
Cosa vuol dire che i versamenti al Fondo Pensione sono fiscalmente deducibili?
Tutti i contributi versati alla previdenza complementare, con l’eccezione del TFR, vanno a ridurre la base imponibile del proprio reddito.
Come posso ottenere la deduzione fiscale se sono un dipendente di un’azienda che versa in forma collettiva?
In questo caso la deduzione è applicata alla fonte dal datore di lavoro (sostituto d’imposta). I contributi deducibili sono evidenziati nel CUD consegnato dal datore di lavoro al lavoratore entro il mese di febbraio dell’anno successivo a quello di riferimento.
Come posso ottenere la deduzione fiscale se sono un dipendente di un’azienda che versa il TFR in forma individuale?
In questo caso, dato che il TFR versato al Fondo non è fiscalmente deducibile, è possibile dedurre solo i contributi volontari. Se i contributi sono versati dall’azienda e sono evidenziati nel CUD, allora la deduzione è effettuata alla fonte da parte del datore di lavoro. Se invece i contributi sono versati direttamente dall’aderente senza transitare dalla busta paga, l’aderente deve inserire nella propria dichiarazione dei redditi i contributi versati al Fondo Pensione presentando, come prova, copia della documentazione bancaria comprovante i versamenti stessi. Va sottolineato infatti che la rendicontazione che il Fondo invia annualmente agli aderenti non ha rilevanza fiscale.
Come posso ottenere la deduzione fiscale se sono un lavoratore autonomo o se verso per un familiare a carico?
In questo caso l’aderente deve inserire nella propria dichiarazione dei redditi i contributi versati al Fondo Pensione presentando, come prova, copia della documentazione bancaria comprovante i versamenti stessi. Infatti la rendicontazione che il fondo invia annualmente agli aderenti non ha rilevanza fiscale.
Cosa accade se, per un qualunque motivo, non porto in deduzione dei miei redditi i contributi versati al fondo pensione?

In caso di mancata deduzione, entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello in cui è stato effettuato il versamento contributivo al Fondo Pensione, l’aderente deve comunicare ad Arca Fondi SGR, mediante la compilazione del modulo “Comunicazione di attestazione contributi versati al fondo pensione Arca Previdenza non fiscalmente dedotti” l'importo dei contributi versati al fondo che non sono stati dedotti, o che non saranno dedotti in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi. Nel caso in cui il diritto alla prestazione sorga prima del 31 dicembre, tale comunicazione va fatta contestualmente alla richiesta di prestazione al fondo. I suddetti contributi non concorreranno a formare la base imponibile per la determinazione dell'imposta dovuta in sede di erogazione della prestazione finale.

Il riscatto

Quando un aderente su base collettiva può riscattare la propria posizione?

Un aderente su base collettiva può riscattare:

L'intera posizione previdenziale:
• Immediatamente, in caso di perdita dei requisiti di partecipazione al fondo (es. cessazione del rapporto di lavoro);
• in caso di cessazione dell'attività lavorativa dopo che siano decorsi almeno 48 mesi di inoccupazione (con tassazione agevolata sui contributi versati a partire dal 1/1/2007);
• in caso di invalidità permanente che riduca la capacità lavorativa a meno di un terzo.


Il 50% della propria posizione previdenziale: • in caso di cessazione dell'attività lavorativa, dopo che siano decorsi almeno 12 mesi di inoccupazione (con tassazione agevolata sui contributi versati a partire dal 1/1/2007);
• in caso di cassa integrazione a zero ore della durata di almeno 12 mesi;
• in caso di cessazione del rapporto di lavoro preceduta da cassa integrazione;
• in caso di ricorso a procedure di mobilità, fondo esuberi, ecc. Ad eccezione dell'ipotesi sub b) è altresì possibile riscattare il residuo 50% della propria posizione.

In caso di decesso gli eredi possono riscattare il 100% della posizione previdenziale del de cuius.

Si ricorda che la facoltà di riscatto totale della posizione per perdita dei requisiti è esercitabile finchè perdura la situazione legittimante. Tale facoltà viene meno in caso di versamenti successivi alla cessazione del rapporto di lavoro.

Quando un aderente su base individuale può riscattare la propria posizione?

Un aderente su base individuale, cioè un lavoratore autonomo/libero professionista/lavoratore dipendente NON su base collettiva, può riscattare:

L'intera posizione previdenziale:
• in caso di cessazione dell'attività lavorativa dopo che siano decorsi almeno 48 mesi di inoccupazione (con tassazione agevolata sui contributi versati a partire dal 1/1/2007);
• in caso di invalidità permanente che riduca la capacità lavorativa a meno di un terzo.


Il 50% della propria posizione previdenziale:
• in caso di cessazione dell'attività lavorativa, dopo che siano decorsi almeno 12 mesi di inoccupazione (con tassazione agevolata sui contributi versati a partire dal 1/1/2007);
• in caso di cassa integrazione a zero ore della durata di almeno 12 mesi;
• in caso di cessazione del rapporto di lavoro preceduta da cassa integrazione;
• in caso di ricorso a procedure di mobilità, fondo esuberi, ecc.


In caso di decesso gli eredi possono riscattare il 100% della posizione previdenziale del de cuius.

Come faccio a chiedere il riscatto?

Nella sezione "normativa e modulistica previdenza" di questo sito sono disponibili i moduli per qualunque richiesta compreso il riscatto. Il modulo, compilato in ogni sua parte e firmato dall’aderente, deve essere spedito in originale, unitamente agli allegati, a:

ARCA FONDI SGR SPA
CASELLA POSTALE 118 FR CENTRO
03100 FROSINONE FR

Come può essere esercitato il riscatto in caso di morte dell’aderente durante la fase di contribuzione?

In caso di morte dell’aderente l’intera posizione è riscattata dagli eredi o dai soggetti designati. Nella sezione "normativa e modulistica previdenza" di questo sito sono disponibili i moduli per qualunque richiesta, compreso il riscatto per premorienza dell’aderente. Ogni erede deve compilare in ogni sua parte un modulo che, una volta firmato, deve essere spedito in originale, unitamente alla documentazione, a:

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Entro quali tempi il fondo deve adempiere alle richieste di riscatto della posizione?
Ricevuta la richiesta dell’aderente e verificata la regolarità e la completezza della documentazione prodotta, ai sensi del D.Lgs. 252/05, Arca ha a disposizione fino ad un massimo di 180 giorni per provvedere all’erogazione delle somme richieste.

L'anticipazione

In quali casi è possibile richiedere un’anticipazione al Fondo Pensione?
È possibile richiedere un anticipo sulle somme accumulate nel Fondo Pensione nei seguenti casi:

• in caso di spese sanitarie per l’aderente, il coniuge o i figli: fino ad un massimo del 75% della posizione previdenziale e senza un limite di permanenza minima nel fondo;
• in caso di acquisto della prima casa per se o per i figli: fino ad un massimo del 75% della posizione previdenziale, avendo maturato almeno 8 anni di anzianità nel fondo;
• in caso di ristrutturazione della prima casa propria o dei figli: fino ad un massimo del 75% della posizione previdenziale, avendo maturato almeno 8 anni di anzianità nel fondo;
• in caso di esigenze non documentate: fino ad un massimo del 30% della posizione previdenziale, avendo maturato almeno 8 anni di anzianità nel fondo.
Come faccio a chiedere un’anticipazione?

Nella sezione "normativa e modulistica previdenza" di questo sito sono disponibili i moduli per qualunque richiesta comprese le anticipazioni. Il modulo (acquisto prima casa - ristrutturazione prima casa - spese sanitarie - ulteriori esigenze) , compilato in ogni sua parte e firmato dall’aderente, deve essere spedito in originale, unitamente agli allegati, a:

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Entro quali tempi il fondo deve adempiere alle richieste di anticipazione della posizione?
Ricevuta la richiesta dell'aderente e verificata la regolarità e la completezza della documentazione prodotta, ai sensi del D.Lgs. 252/05, Arca ha a disposizione fino ad un massimo di 180 giorni per provvedere all'erogazione delle somme.
Quante volte posso chiedere un'anticipazione ad Arca Previdenza?

Montante maturato alla data della richiesta

1.500 €

Anticipazione gia' percepita

500 €

Montante ricostituito (1 + 2)

2.000 €

Limite massimo (75% di 3) anticipazione)

1.500 €

Importo anticipabile

1.000 €

In caso di anticipazione per ulteriori esigenze non documentate (max 30%) il fondo dovra' anche verificare che l'insieme delle anticipazioni richieste per tale causale non superi, nel totale, il 30% della posizione complessiva dell'iscritto incrementata di tutte le anticipazioni percepite.


Es.

Montante maturato alla data della richiesta: € 1.500

1.500 €

Anticipazione per ulteriori esigenze non documentate gia' percepita: € 300

300 €

Montante ricostituito (1 + 2): € 1.800

1.800 €

Limite massimo (30% di 3) anticipazione: € 600

600 €

Importo anticipabile per ulteriori esigenze non documentate: € 300

300 €

La prestazione pensionistica

Quando un aderente può chiedere la prestazione pensionistica complementare?
Un aderente, una volta raggiunti i requisiti anagrafici per il pensionamento obbligatorio e avendo maturato almeno 5 anni di partecipazione al Fondo Pensione può chiedere la prestazione pensionistica.
In che forma viene erogata la prestazione pensionistica?

In base al D.Lgs. 252/05 all’aderente è data facoltà di riscattare in forma capitale fino al 50% del montante maturato mentre il restante 50% deve essere erogato in forma di rendita periodica. È possibile richiedere l’erogazione totalmente in capitale nei seguenti due casi:

• nel caso in cui la rendita annua derivante dal 70% del montante maturato sia inferiore al 50% dell’assegno sociale INPS (per l’anno 2014 la metà dell’assegno sociale è pari a €2.909,47);
• nel caso in cui l’aderente sia un “vecchio iscritto”. E’ detto “ vecchio iscritto” chi ha aderito alla Previdenza complementare prima del 28/04/1993.

Cosa significa “vecchio iscritto”?
E’ detto “ vecchio iscritto” chi ha aderito alla Previdenza complementare prima del 28/04/1993.
Tra quali tipologie di rendite è possibile scegliere?
Le tipologie di rendite tra cui l’aderente può scegliere sono:

Rendita vitalizia; la rendita viene corrisposta all’aderente fintanto che questo è in vita. Si estingue in caso di decesso.
Rendita vitalizia reversibile; nel caso di decesso dell’aderente durante la fase di erogazione, la rendita continuerà ad essere erogata al beneficiario nominato dallo stesso (all’atto della designazione il beneficiario deve avere almeno 50 anni);
Rendita vitalizia certa per i primi 10 anni e poi vitalizia; la rendita viene corrisposta all’aderente o, in caso di decesso, ai beneficiari/eredi, per 10 anni. Al termine di questo periodo la rendita si trasforma in vitalizia nel caso in cui l’aderente sia ancora in vita; si estingue nel caso in cui sia deceduto.
Rendita vitalizia con contro assicurazione nel corso dei primi 20 anni; la rendita viene corrisposta all’aderente. In caso di decesso nei primi 20 anni è prevista la corresponsione ai beneficiari designati dall’aderente di un importo unico pari al montante al momento della richiesta della rendita ridotto in proporzione agli anni in cui la rendita è stata erogata.
Come faccio a chiedere la prestazione pensionistica?

Nella sezione "normativa e modulistica previdenza" di questo sito sono disponibili i moduli per qualunque richiesta compreso quello per la richiesta della prestazione pensionistica differenziato tra "vecchio iscritto" e "nuovo iscritto". Il modulo, compilato in ogni sua parte e firmato dall'aderente, deve essere spedito in originale, unitamente agli allegati a:

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Il trasferimento verso altra forma pensionistica

È possibile trasferire la propria posizione previdenziale da Arca Previdenza ad altra forma pensionistica complementare?
È possibile chiedere il trasferimento ad altra forma pensionistica complementare dopo due anni di permanenza nel Fondo Pensione oppure, in caso di adesione collettiva, al venir meno dei requisiti di partecipazione al fondo (es. cessazione del precedente rapporto di lavoro).
Come faccio a chiedere il trasferimento a favore di altra forma pensionistica?

Una volta aperta una nuova posizione previdenziale nel nuovo fondo prescelto, nella sezione "normativa e modulistica previdenza" di questo sito sono disponibili i moduli per qualunque richiesta ad Arca Previdenza compreso quello per il trasferimento in uscita. Il modulo, compilato in ogni sua parte e firmato dall’aderente, deve essere spedito in originale, a:

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Quesiti inerenti la tassazione

Come vengono tassati i riscatti? *

I rendimenti sono soggetti ad imposta sostitutiva nella misura dell’20%.
I contributi versati a partire dal 1/1/2007 sono soggetti a:

  1. Ritenuta a titolo di imposta con aliquota al 23% nel caso di:
    - perdita dei requisiti di partecipazione al fondo per "cause diverse" (cessazione del rapporto di lavoro per cause dipendenti dalla volontà delle parti come, ad esempio, dimissioni, licenziamento, ecc.).
  2. Ritenuta a titolo di imposta con aliquota al 15% ridotta di una quota pari allo 0,30% per ogni anno eccedente il quindicesimo di partecipazione, con un limite massimo di riduzione del 6%, nei seguenti casi:
    - riscatto del 50% esercitato in caso di inattività o di cassa integrazione a zero ore della durata di almeno 12 mesi e in caso di messa in mobilità;
    - riscatto del 100% esercitato in caso di inattività della durata di almeno 48 mesi o in caso di invalidità permanente che riduca la capacità lavorativa a meno di un terzo;
    - riscatto del 100% da parte degli eredi a causa del decesso dell’aderente.

I contributi versati tra il 1/1/2001 e il 31/12/2006 sono soggetti a:

  1. tassazione progressiva in caso di cessazione dell’attività lavorativa per cause dipendenti dalla volontà delle parti (ad esempio dimissioni, licenziamento, ecc.) 
  2. tassazione separata in caso di:
    - riscatto per decesso;
    - riscatto per invalidità permanente che riduca la capacità lavorativa a meno di un terzo;
    - riscatto del 50% in caso di mobilità

I contributi versati fino al 31/12/2000 sono soggetti a:

  1. tassazione separata in caso di lavoratore dipendente secondo i criteri previsti dall'Agenzia delle Entrate
  2. tassazione separata con aliquota del 20% in caso di lavoratore autonomo


*esposizione di inquadramento normativo generale, da confermare in sede di valutazione della singola pratica.

Come vengono tassate le anticipazioni?
I rendimenti sono soggetti ad imposta sostitutiva nella misura dell’20%.
I contributi versati a partire dal 1/1/2007 sono soggetti a:
  1. anticipazione per spese sanitarie (max 75%):
    - ritenuta a titolo di imposta con aliquota definitiva del 15% con una riduzione dello 0,30% per ogni anno di partecipazione dopo il quindicesimo, con uno sconto che può arrivare al 6% con 35 anni di partecipazione (quindi con aliquota ridotta al 9%)
  2. acquisto/ristrutturazione prima casa (max 75%):
    - ritenuta a titolo di imposta con aliquota definitiva del 23%
  3. ulteriori esigenze non documentate (max 30%):
    - ritenuta a titolo di imposta con aliquota definitiva del 23%
i contributi versati fino al 31/12/2006 soggetti a tassazione separata
Come vengono trattate le prestazioni pensionistiche?

I rendimenti sono soggetti ad imposta sostitutiva nella misura dell’20%.

I contributi versati a partire dal 1/1/2007 sono soggetti a:
- tassazione definitiva con aliquota del 15% con una riduzione dello 0,30% per ogni anno di partecipazione dopo il quindicesimo, con uno sconto che può arrivare al 6% con 35 anni di partecipazione (quindi con aliquota ridotta al 9%).

I contributi versati fino al 31/12/2006 sono soggetti a:
- tassazione separata per la parte di erogata in capitale;
- tassazione progressiva per la parte erogata in rendita.

Quali sono gli adempimenti in fase di dichiarazione dei redditi avendo percepito un riscatto/anticipazione/prestazione per il quale Arca ha prodotto la C.U. (Certificazione Unica)?
Vanno portati in dichiarazione dei redditi solo gli importi assoggettati a tassazione ordinaria, indicati nella Parte B della C.U. (Certificazione Unica) - quella relativa ai dati fiscali - alla voce Redditi per i quali è possibile fruire della detrazione di cui all’art. 13, commi 1, 2, 3 e 4 del Tuir.
Come vengono trattati i redditi soggetti a tassazione ordinaria che occorre portare in dichiarazione?
In presenza di altri redditi si genera un nuovo imponibile che potrebbe determinare una diversa aliquota di tassazione ed un successivo conguaglio.

Ulteriori quesiti

Cosa posso fare in caso di omesso o parziale versamento dei contributi al Fondo Pensione da parte del mio datore di lavoro?

In quel caso l'aderente ha la facoltà di chiedere al Fondo di Garanzia INPS di integrare le contribuzioni omesse presso il Fondo Pensione complementare.

I presupposti indicati dall’ INPS per attivare la procedura per il Fondo di Garanzia sono i seguenti:

• la procedura concorsuale deve aver accertato il credito del lavoratore. Nel caso in cui il datore di lavoro non sia assoggettabile a procedure concorsuali occorre un accertamento giudiziale dell’omissione contributiva.

• Deve essere cessato il rapporto di lavoro.

• all'atto della presentazione della domanda di intervento del fondo di Garanzia INPS l'aderente deve essere iscritto ad un Fondo di previdenza complementare e non aver riscattato integralmente la propria posizione previdenziale.